Cosa Sono I Pidocchi?

sicurezza bambini

Pulite anche per bene con aspirapolvere o con il 100°, se lo avete disponibile. Per prevenire i malanni al cambio di stagione nei bambini sono importanti anche le abitudini e l’alimentazione. Controllate ogni 2 giorni i capelli e se ci sono pidocchi o uova passate alle cure ma, se avete qualche dubbio, rivolgetevi immediatamente al vostro medico che provvederà a verificare se si tratta di pidocchi o no. Cosa sono i pidocchi? Si ritorna allo studio e alla vita quotidiana scolastica, ma purtroppo ricompare uno dei problemi più fastidiosi e pruriginosi che ci possa essere, i pidocchi. Ai primi sintomi dei malanni di stagione, restare a casa. Ai primi cenni di raffreddore, se si usano fazzoletti di carta, buttarli subito dopo l’uso e non farli quindi stazionare in zaini, cartelle, camerette. Se si utilizzano i fazzoletti di stoffa, evitare l’uso ripetuto; lavarli subito e a temperature molto alte. I bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno cavità nasali molto minute; il naso chiuso, quindi, è un problema frequentissimo, che spesso si complica in disturbi più fastidiosi quali brochite, bronchiolite e otite.

  1. Fa’ comprendere a tutti l’importanza della sicurezza
  2. I bambini, soprattutto quando dormono, non devono indossare catenelle, braccialetti, ciondoli
  3. MAI lasciare il bimbo da solo nel bagnetto. Anche se ci sono pochi cm di acqua
  4. Cullarlo in braccio fino all’addormentamento;
  5. Deve essere presente il marchio di omologazione

Un valido aiuto è anche quella della rimozione manuale aiutandosi con un pettinino finissimo (lo trovate anche al supermercato) e dei guanti, sarà magari dolorosa ma molto utile. Per l’utilizzo dei farmaci nei bambini è però necessario avere indicazioni dal medico per un corretto trattamento terapeutico. Talvolta, nonostante la prevenzione e il corretto utilizzo dei farmaci, nei bambini e negli adulti possono insorgere disturbi che non possono essere trattati con i farmaci ma per i quali si può tuttavia ricorrere ad altri trattamenti. Come ha ricordato l’Aifa nelle sue recenti campagne di comunicazione1, spesso molti genitori credono che ai bimbi si possano somministrare gli stessi farmaci usati per gli adulti diminuendone il dosaggio. Alimentazione: un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdure di stagione, aiuta a prevenire i malanni del cambio di stagione nei bambini come negli adulti. Se l’utilizzo dei farmaci in gravidanza tende a essere ridotto dalle mamme per paura di complicazioni, dopo la nascita del bambino è bene mantenere una certa cautela per quello che riguarda la somministrazione di farmaci ai bambini.

Quando insorgono disturbi durante la gravidanza alcune mamme hanno molti dubbi in merito all’assunzione dei farmaci, poiché temono che siano dannosi per la salute del bambino. A tal fine è importante sottoporsi sempre agli esami di controllo e, per garantire al massimo la prevenzione e la salute di mamma e bambino, può essere utile eseguire anche test prenatali e conservare le cellule staminali del cordone. Innanzitutto è bene considerare che non tutti i farmaci sono dannosi per il bambino e, se sono stati prescritti dal proprio medico, possono essere utilizzati. Per sfatare questo falso mito e promuovere una migliore tutela della salute delle donne in gravidanza, l’Agenzia Italiana del Farmaco è intervenuta con un portale internet dedicato alla corretta informazione sui farmaci. Ultimamente esistono anche farmaci via orale, devono però essere prescritti dal medico, verificatene con lui la necessità oppure no. A scopo preventivo, invece, può essere sufficiente a sere alterne.

Anche la funivia mi dava fastidio, idem la nave…qualsiasi cosa che si muovesse insomma.

I lavaggi nasali sono un modo semplice quanto efficace di prevenire i malanni del cambio di stagione. Se il bambino è già raffreddato sarebbe opportuno fare i lavaggi nasali un paio di volte al giorno, per esempio mattina e sera. Conosci lo Jala neti, lavaggi nasali dell’Hatha yoga? Allora cercavo di pensare ad altro, perché sapevo che se pensavo ad altro non stavo male, ma era impossibile. Ricordo nitidamente l’immagine di me bambina, sdraiata sul sedile posteriore dell’auto mentre andavamo in vacanza: volevo dormire perché sapevo che se dormivo non stavo male, ma non avevo sonno. Non ricordo esattamente quando tutto si è sistemato, ma di certo quando ho trovato distrazioni che mi distogliessero davvero da quel pensiero fisso. Anche la funivia mi dava fastidio, idem la nave…qualsiasi cosa che si muovesse insomma. Pensiamo anche agli altri: non mandiamo i bambini a scuola o in altre comunità se manifestano i sintomi di un’infezione influenzale o parainfluenzale. Bambini e mal d’auto: come prevenire e gestire la cinetosi. Settembre si riaprono le scuole, quindi di nuovo tutti i classe, bambini più o meno grandi nuovamente chiusi per buona parte della giornata in un’aula. Come primissima indicazione evitate l’uso degli antiparassitari dedicati come azione preventiva, sono inutili e in caso di eventuale successivo contagio, avrebbero meno effetto.